Alberto Palmas. Patrocinatore stragiudiziale Studio Blu Sardegna

ConAlbi2osciamo meglio Alberto Palmas, patrocinatore stragiudiziale Studio Blu Sardegna.

Colui che “Predisposto all’ascolto, versatile e preparato, gestisce i contatti con gli enti esterni, coordina le varie figure professionali ma soprattutto risolve i problemi delle persone, clienti o collaboratori”.

 

 

Qual è il tuo ruolo nello staff Studio Blu Sardegna?

Nello staff Studio Blu Sardegna rivesto il ruolo di responsabile e patrocinatore stragiudiziale, ciò significa che le mie responsabilità sono doppie. La prima responsabilità è nei confronti delle persone che lavorano con me, ognuno di loro deve sapere di avere a propria disposizione una persona preparata che sarà lì per dare un consiglio ogni volta che si presenterà uno dei classici problemi di questo e di ogni altro lavoro.

La seconda responsabilità è nei confronti dei clienti che ripongono nelle mie mani la gestione dei loro casi, che siano semplici tamponamenti o casi di grave responsabilità devono sapere di avere al loro fianco una persona che sa come comportarsi con le compagnie di assicurazione, non grazie al suo curriculum ma grazie all’esperienza che ha potuto maturare.

Quale è stato il tuo percorso per diventare patrocinatore stragiudiziale?

Venivo da un liceo classico e il percorso naturale da seguire sembrava quello universitario. Così feci. Mi iscrissi al primo anno di studi ma qualcosa dentro di me stava cercando di venire fuori. Lasciai l’università senza concludere nemmeno il primo anno e mi affiancai da subito all’azienda di famiglia che in quel periodo lavorava in ambito sanitario. Non avendo nessuna specializzazione mi occupai per il primo periodo della gestione amministrativa e del personale. Per un ragazzo di 20 anni può sembrare assurdo ma la mia mente stava immagazzinando tante informazioni che poi una volta elaborate avrebbero dato vita alla mia nuova identità.

Logo Studio Blu CagliariUna grande percentuale dei i clienti dell’azienda di famiglia aveva subito un incidente, veniva da noi per curare i propri problemi fisici ed era soddisfatta del nostro lavoro però molti di loro erano inevitabilmente in pensiero per motivi per me banali. “L’assicurazione forse non mi pagherà le cure” oppure “non vogliono risarcire i danni del mio veicolo perché è troppo vecchio” erano le tipiche frasi che sentivo e che in un certo qual modo facevo mie. Inizia a cercare su internet perché volevo capire se si trattasse di problemi reali. Danni non rimborsati, ritardi, difficoltà nell’ottenere il giusto rimborso e tanto altro. Era la realtà. In quel momento conobbi inoltre Studio Blu, un’azienda che prometteva di risolvere tutti questi problemi. Fu questo il momento in cui collegai tutti i punti e inviai la prima mail a Studio Blu. Da quel giorno ho partecipato a corsi professionali che mi fecero ottenere il titolo di patrocinatore stragiudiziale. Potevo finalmente risolvere tutti i problemi dei miei clienti.

L’esperienza sul campo non tardò ad arrivare e il destino insieme alle mie ambizioni mi misero da subito di fronte a casi realmente complicati anche per chi nel campo ci lavora da decenni. Ho avuto dei maestri degni di questo nome che hanno saputo insegnarmi una professione bellissima.

Secondo te quali caratteristiche deve avere un buon patrocinatore?

La caratteristica principale e fondamentale per un bravo patrocinatore è la disponibilità. Affronti problemi reali, alcune volte problemi molto gravi e l’ultima reazione che i tuoi clienti vorrebbero vedere da te è la superficialità. Ascoltare le persone è il tuo primo obiettivo, se non ascolti fino all’ultima parola ciò che i tuoi clienti hanno da confidarti non saprai mai quali problemi devi risolvere. La seconda caratteristica è la versatilità. Può sembrare strano ma non solo gli oggetti sono versatili. Ti troverai a far fronte a problemi sempre diversi e se non saprai adattarti sarai il primo a fallire. La terza caratteristica è la conoscenza unita all’esperienza. Studia e metti in pratica. Se conosci il concetto e non lo riesci a mettere in funzione la prima volta vuol dire che devi fare esperienza e più le tue esperienze saranno ricche più la tua preparazione crescerà.

Grazie a tutte queste caratteristiche mi ritrovo oggi lavorare con un gruppo bellissimo che risolve realmente ed efficacemente i problemi di centinaia di persone ogni anno.

Cosa ti appassiona del tuo lavoro?

Gestire i contatti con gli enti esterni, coordinare le varie figure professionali ma soprattutto risolvere i problemi delle persone, clienti o collaboratori, mi dava una soddisfazione e una gratificazione immensa.

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